Questo mio discorso non ricorderà tempi felici.
Non ricorderò ciò che siamo stati, poichè è passato.
Ricorderò ciò che siamo, cioè una vaga ombra di ciò che avremmo duvuto essere.
Quando questo clan è stato riaperto c'era molto entusiasmo, i numeri erano consistenti, c'era voglia di ricominciare. Però alla prima difficoltà moltissimi si sono fatti intimidire, non hanno più voluto partecipare.
Sono partite nuove proposte che, come la prima, hanno avuto inizialmente una buonissima risposta.
Poi anche qui l'interesse è andato via via scemando...
La colpa è di tutti. Dei legionari che non si sono presentati e di noi del gruppo di comando che non abbiamo saputo dare gli stimoli giusti.
Con queste parole decreto, in accordo con gli altri consoli, la chiusura del clan a tempo indeterminato.
Non desidero vengano aggiunte parole di rammarico o di tristezza.
Come ultimo atto chiedo che tutti i legionari rimangano tali anche dopo la chiusura del clan, mantenendo salda la loro fedeltà verso l'aquila romana.
La nostra clan chat, Leg Italica rimarrà sempre aperta per restare in compagnia o per trovare un pò di solitudine e tranquillità.
Ave Atque Vale
Alessandro





In onore alla legge Merlini,
hanno chiuso tutti i casini,
uno solo ne hanno lasciato...
G.Marconi lo hanno chiamato!
G.Marconi tu sei la mia patria!
Sei la patria di tutti i casini!
5 anni ci fanno cretini...
e se i te sega te si proprio un
cojon cojon cojon!
O mia bella facciamo l'amore...
che è la cosa più bella del mondo...
se la guzzi nel giorno fecondo...
a vint'ani te la ciapè...
nel cul, nel cul, nel cul!